Dunque, nonostante la recessione economica, la spesa per alimentari e bevande fuoricasa nel 2008 'tiene': questo il quadro generale dei consumi alimentari fuoricasa riportato anche da Nielsen. «Più che a un taglio della spesa alimentare - ha spiegato Stefano Fina, Client Service Director della Nielsen - gli italiani si orientano verso una 'razionalizzazione dei consumi». Sono poco preoccupati dei prezzi dei beni alimentari (solo il 5% lo vive come un problema, mentre il 24% degli italiani teme di perdere il posto di lavoro) anche perchè sanno come risparmiare: comprando di più i prodotti a marchio privato e i primi prezzi, ricercando assiduamente le promozioni e gli sconti, frequentando di più i discount, aumentando lo stoccaggio di alimentari in casa e via dicendo. Il 15% degli italiani dichiara di cercare ogni giorno di risparmiare sulla crisi. «Per quanto riguarda la ristorazione fuori casa - ha detto ancora Stefano Fina - oltre il 70% degli italiani con più di 14 anni frequenta abitualmente la ristorazione fuori casa: la pizzeria rimane il locale preferito (54%), seguito dai ristoranti tradizionali (33%), pub/birrerie (19%), trattorie (17%), fast food (17%) ed altri. Va sottolineata la crescita di luoghi di ristorazione come le 4mila Stazioni di Servizio dove si mangia e beve (+1,7%) e dei Fast Food (+0,6%): il 45% degli italiani, pari a 23 milioni di individui, negli ultimi 3 mesi ha frequentato una catena Fast Food o Stazioni di Servizio, dunque un trend in crescita».
06/06/2009 10.20
Fonte: PrimaDaNoi.it |